Molti traslocatori si occupano già del riciclaggio e della vendita del mobile usato.
In Italia il sistema dello smaltimento dei mobili usati e del riciclaggio non è gestito in maniera efficiente. Questa lacuna nel sistema può significare un’opportunità per le imprese di traslochi che si vogliano cimentare nel mercato dei mobili di seconda mano. È necessaria però un’implementazione della regolamentazione a livello locale / comunale per l’organizzazione e la logistica del sistema di riciclaggio.
Come funziona in Italia?
Attualmente la regolamentazione in materia di smaltimento di rifiuti ingombranti come mobili ed elettrodomestici è gestita a livello comunale. Ogni amministrazione decide se fornire questo servizio in maniera gratuita o se affidarlo a società private che spesso richiedono una somma di denaro in cambio del servizio. In entrambi i casi i mobili vengono condotti a una discarica per essere poi distrutti e smaltiti.
Questo processo significa una perdita e uno spreco secondo ogni prospettiva:
In altri paesi la gestione del mobile usato è differente: in Olanda, in Francia e in Spagna, per esempio, le amministrazioni comunali o municipali stabiliscono un determinato giorno della settimana per l’abbandono dei mobili usati. Per alcune ore in quel giorno si possono “esporre” i mobili accanto ai cassonetti o davanti casa. In questo modo i mobili possono essere raccolti da chi ne abbia bisogno o da chi li voglia riciclare o restaurare e successivamente venderli. Solo i mobili che alla fine della giornata rimangono abbandonati saranno destinati alla discarica e allo smaltimento, con un sistema di riciclaggio di materiali molto efficiente. Inutile dire che i mobili in buona condizione vengono presto accaparrati da studenti o da rigattieri e che solo i pezzi rotti o in pessime condizioni arrivano in discarica.
Cosa potrebbero fare i traslocatori per approfittare di questo gap amministrativo?
Molti traslocatori si occupano già della raccolta e della vendita del mobile usato. Il servizio potrebbe essere offerto in maniera proattiva quando si riceve la commessa e anche la promozione porta a porta potrebbe fare il suo gioco.
Data l’attuale contingenza economica questo mercato può risultare redditizio, perché a un piccolo investimento di tempo e di organizzazione corrisponderebbero entrate e vendite importanti. Inoltre contribuirebbe ad una maggiore sostenibilità ambientale, evitando la distruzione e lo spreco di risorse già esistenti, la cui produzione a suo tempo ha comportato un impiego di energie e di materie prime non indifferenti.
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