Il mercato dei mobili usati: un'opportunità per i traslocatori

riciclaggio-e-vendita-di-mobili-usati_0 Molti traslocatori si occupano già del riciclaggio e della vendita del mobile usato.
29 Settembre 2011 Seguici

In Italia il sistema dello smaltimento dei mobili usati e del riciclaggio non è gestito in maniera efficiente. Questa lacuna nel sistema può significare un’opportunità per le imprese di traslochi che si vogliano cimentare nel mercato dei mobili di seconda mano. È necessaria però un’implementazione della regolamentazione a livello locale / comunale per l’organizzazione e la logistica del sistema di riciclaggio.

Come funziona in Italia?

Attualmente la regolamentazione in materia di smaltimento di rifiuti ingombranti come mobili ed elettrodomestici è gestita a livello comunale. Ogni amministrazione decide se fornire questo servizio in maniera gratuita o se affidarlo a società private che spesso richiedono una somma di denaro in cambio del servizio. In entrambi i casi i mobili vengono condotti a una discarica per essere poi distrutti e smaltiti.

Questo processo significa una perdita e uno spreco secondo ogni prospettiva:

  1. Per l’ambiente: la distruzione o il cattivo smaltimento di un mobile usato ma che tuttavia si trova in buone condizioni significa più contaminazione ambientale e perdita di un valore economico.
  2. Per il cittadino: il cittadino che deve traslocare o disfarsi di un mobile certamente non vorrà pagare per questo servizio e finirà per scaricare il mobile accanto a un cassonetto.
  3. Per il riciclaggio dei mobili: i mobili in buona condizione potrebbero essere riutilizzati direttamente da studenti o altri privati.

In altri paesi la gestione del mobile usato è differente: in Olanda, in Francia e in Spagna, per esempio, le amministrazioni comunali o municipali stabiliscono un determinato giorno della settimana per l’abbandono dei mobili usati. Per alcune ore in quel giorno si possono “esporre” i mobili accanto ai cassonetti o davanti casa. In questo modo i mobili possono essere raccolti da chi ne abbia bisogno o da chi li voglia riciclare o restaurare e successivamente venderli. Solo i mobili che alla fine della giornata rimangono abbandonati saranno destinati alla discarica e allo smaltimento, con un sistema di riciclaggio di materiali molto efficiente. Inutile dire che i mobili in buona condizione vengono presto accaparrati da studenti o da rigattieri e che solo i pezzi rotti o in pessime condizioni arrivano in discarica.

Cosa potrebbero fare i traslocatori per approfittare di questo gap amministrativo?

Molti traslocatori si occupano già della raccolta e della vendita del mobile usato. Il servizio potrebbe essere offerto in maniera proattiva quando si riceve la commessa e anche la promozione porta a porta potrebbe fare il suo gioco. 

Data l’attuale contingenza economica questo mercato può risultare redditizio, perché a un piccolo investimento di tempo e di organizzazione corrisponderebbero entrate e vendite importanti. Inoltre contribuirebbe ad una maggiore sostenibilità ambientale, evitando la distruzione e lo spreco di risorse già esistenti, la cui produzione a suo tempo ha comportato un impiego di energie e di materie prime non indifferenti.

Foto: Copyright (c) 123RF Stock Photos

Autore: Maria Luisa La Marca

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